UN TRIONFO DI BAROCCO FIRMATO TEREBINTO: L’ALTARE DELLA CHIESA DI SAN TEONESTO

Una piramide di cinque metri, ricca d’intagli e sculture dorati, un piccolo trionfo del barocco.
L’altare ligneo della chiesa di San Teonesto è oggi esposto nel Palazzo dei Principi, sede del Comune. Non poteva restare nella bella chiesa medievale a causa delle precarie condizioni dell’ambiente, troppo umido, che lo hanno già degradato al punto di richiedere un delicato restauro agli inizi degli anni Novanta.
L’altare è del 1654, e deve l’aspetto spettacolare all’estro scenografico e architettonico di Bartolomeo Tiberino d’Arona, detto “Terebinto”, maestro intagliatore. Si presenta come un edificio a tre ordini, sostenuto da angioletti accoccolati su un basamento rettangolare. Apprezzato per la qualità del lavoro, ma anche per lo slancio, la leggerezza e l’armonia delle proporzioni, l’altare partecipò da protagonista, nel 1937, alla prima grande mostra sul barocco piemontese, tenutasi a Torino. A quei tempi, l’opera ancora più ricca: disponeva di una serie di statuette purtroppo rubate (e mai più rintracciate) nel giugno del 1962. Come si osserva anche nel disegno, l’altare è stato “costruito” con l’assemblaggio equilibrato di numerosissimi pezzi. Di questa complessità ha tenuto conto anche il recente restauro, che ha comportato diverse fasi di esecuzione. Alcuni elementi architettonici mancanti sono stati ricostruiti e si distinguono da quelli originali perché non appaiono dorati.