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Pur possedendo ogni giurisdizione, Besso incaricò un Auditore
Generale, Gio.Batta Badini Confalonieri, per governare e costui
formò la Curia. Inoltre Besso riformò, ampliò
e chiarì gli statuti sul tema della procedura giudiziaria,
compilati dall'Auditore stesso.
La Curia, era aperta il lunedì e il venerdì dalle
ore 20,00 in poi; discuteva cause minime e ordinarie; risolveva
casi di querele; inventariava i beni dei colpevoli e li sequestrava.
Tale "Codice" entrò in vigore nel 1582. Per definire
le mansioni dei rappresentanti del popolo, nel 1583, diede nuovi
Ordinamenti Politici. Essi prevedevano che:
- il Consiglio di Credenza fosse costituito da 27 persone e che
dovesse riunirsi la prima e la terza domenica di ogni mese, per
decidere su ogni cosa che avrebbe giovato alla comunità;
nessuno avrebbe poi potuto impugnare le sue decisioni legittime.
- La Credenza Generale continuasse ad essere composta da tutti i
capi famiglia; che fosse riunita solo in casi eccezionali e solo
per approvare le decisioni prese dal Consiglio, o per dimostrare
l'unanimità dei pareri.
Nel 1571 Besso emise pure Ordini a favore del popolo contro i panettieri,
macellai, mugnai ecc. e legiferò su osti, pesi, misure ecc.
Si ammalò nel 1584. Venne a confortarlo S. Carlo Borromeo
che qui tenne una delle sue omelie, prima di morire anch'egli. Della
sua permanenza si conserva tuttora in Parrocchia la pianeta rossa
che si dice fosse stata ricamata dalla stessa Marchesa Claudia.
A Besso succedette il figlio Francesco Filiberto Ferrero Fieschi
(1576-1629), sotto tutela, poiché aveva solo otto anni; tutrice
fu la madre e curatore fu Gio. Batta Gennaro, milanese.
continua...
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