Si ritiene che un insediamento esistesse già in tarda età
romano-imperiale nella zona in cui sorge la chiesa di S. Giacomo
del Bosco: l'antico villaggio di Muro, un tempo detto "de Muris".
Altra ipotesi lo vuole esistente a Campalona, zona pianeggiante
sottostante le colline di San Giorgio e Scalabrino (un breve imperiale
del 951 di Ottone I contiene la donazione della "Corte di Campalona" fatta dall'imperatore stesso all'arciprete Astulfo).
Codesta teoria pare una delle più probabili, poiché
la nascita del primo nucleo dell'attuale paese di Masserano può essere correlata alle invasioni degli Ungari, del X sec., nel nostro
territorio.
Dibattuta per lungo
tempo è stata la questione del nome.
Masserano di certo si collocava nell'"Ager Vercellensis" e fu, secondo la tradizione, evangelizzato da S. Teonesto, martire
della Legione Tebeo.
Le vicende storiche pertanto si confondono con quelle di vercelli
fino al X sec.
Pare che i vescovi favorevoli al potere imperiale, durante le lotte
per le investiture, vendano Masserano con tutte le sue pertinenze
al diacono Ogerio.
La storia di Masserano cominciò a chiarirsi dal XIII sec.:
il nome del paese apparì per la prima volta il 16 Maggio
1141, in un diploma di Corrado III, concernente una permuta. Il
Vescovo Uguccione, nel 1169, ottenne il conferimento dei diritti
su Masserano e Curino per i canonici e il Capitolo di Vercelli.
continua...
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