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Però il mutamento istituzionale che vedeva la progressiva
avanzata dei Comuni, minacciava il potere temporale dei Vescovi,
che ricorsero al pontefice per protezione. Infatti il potere laicale
dei Comuni e il potere politico dei Vescovi si estesero sullo stesso
territorio contemporaneamente: ciò comportò inevitabili
lotte tra le due forze politiche che esercitavano la giurisdizione
sulle stesse terre fino ad almeno il 1240. In tale data nacque il
Comune di Vercelli, mentre la costituzione del Comune di Masserano
fu di certo posteriore, anche se non si conosce la data precisa.
Quest'ultimo era composto dal Consiglio di Credenza, (il numero
dei suoi componenti è ignoto fino al 1583) e dalla Credenza
Generale, formata da tutti i capi famiglia del paese e dei luoghi
"vicinia" (parrocchie).
Nel 1243 il legato pontificio Gregorio di Montelongo cedette al
Comune di Vercelli tutti i diritti giurisdizionali della Chiesa
Eusebiana, riservandole la giurisdizione minore; Masserano finì
per essere amministrato da due autorità: il Vescovo ed il
Podestà di Vercelli.
Quando nella lotta contro i vescovi si inserirono i Visconti, a
Masserano si consolidò una Signoria, quella dei Fieschi.
I torbidi politici dei sec. XIII e XIV, alimentati da varie fazioni
(Toriani, Tizzoni, Avogadri), che ottengono in breve tempo il dominio
di Masserano, non gli consentirono di diventare un borgo franco,
poiché il Comune di Vercelli non ne possedette mai l'intera
giurisdizione.
continua... |
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