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La risoluzione voluta da Ludovico, comportò inevitabili strascichi
giudiziari a Roma: essa però venne ratificata accanto alla
creazione di un feudo indipendente per Pitro Luca a Crevacuore.
Naturalmente entrambe le Signorie erano soggette alla Santa Sede.
Va altresì ricordato che l'indipendenza di Crevacuore sarebbe
durata solo fino al 1577, anno in cui il potere tornò ai
Ferrero-Fieschi di Masserano.
Filiberto Ferrero-Fieschi sposò Bartolomea Fieschi di Savignone
e succedette al padre adottivo nel 1532. Il suo feudo era grandissimo,
sia per i beni ereditati dal padre, sia per quelli ereditati dal
padre adottivo; pertanto, nel 1533, gli venne riconosciuta l'investitura
da Carlo V.
Nei conflitti della prima metà del XVI sec., egli parteggiò
per la Francia, poi tentò un riavvicinamento ai Savoia e
agli Imperiali; la decisiva battaglia di S. Quintino vide infatti
rinascere il Piemonte ad opera dei Savoia.
Nel 1559, gli succedette Besso Ferrero Fieschi. Costui troncò
la sua carriera ecclesiastica e sposò la nipote di Papa Paolo
III Farnese, Camilla Sforza.
Nel 1547, il feudo di Masserano venne elevato a Marchesato. L'investitura
Papale del 1566 - Bolla di Papa Pio V Ghislieri - pose Masserano
sotto il braccio secolare della Spagna. Rimasto vedovo, Besso sposò
in seconde nozze Claudia di Savoia Racconigi: così si rafforzò
maggiormente il legame con i Savoia.
Malgrado la riconferma dei privilegi ai Masseranesi, la popolazione
si ribellò per alcune gabelle da lui imposte: liti continue
scoppiarono tra feudatario e borghigiani.
continua... |
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