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Durante il suo governo si effettuarono le seguenti opere:
- presumibilmente si terminarono i lavori per la chiesetta delle
Grazie, iniziati dal predecessore;
- si edificò nel 1662 la chiesa di S. Spirito;
- tra il 1632 e il 1634 si ricostruì il palazzo, ampliandolo
verso est, con l'ala dove attualmente ha sede la Caserma dei Carabinieri
e collegandolo verso ovest alla Cappelletta con una Galleria, ora
occupata da uffici comunali e da parte dell'archivio;
- venne demolita definitivamente nel 1657 la rocca per ordine del
Governatore Apostolico Giuliano Laurenti.
In conseguenza della nuova guerra tra Spagnoli e Austriaci da un
lato e Francesi dall'altro, dopo la morte nel 1637 di Vittorio Amedeo
di Savoia, il principe impose nuove gabelle (in particolare una
sul vino), maggior sorveglianza al paese e proibì di uscirne
di notte.
Sposò Gerolama del Carretto, di 14 anni, che morì
di parto. Disperato, si fece sacerdote, ma continuò a regnare,
imponendo nel 1647 una nuova tassa sul "dado" o dazio,
perché si riteneva che nel feudo si praticasse il contrabbando!
Altre tasse su merci e vino e limitazioni sulla caccia spinsero
i Masseranesi a ricorrere al Pontefice: la riconciliazione che di
fatto ne seguì venne immortalata nel marmo, sul portale centrale
della Collegiata, e fu siglata da Papa Alessandro VII Chigi nel
1660.
Nel 1663, i corpi dei Santi Teodulo e Vitale, traslati dalle Catacombe
di S. Clepodi, vengono trasferiti da Roma a Masserano.
continua... |
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