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Carlo Sebastiano aveva tre figli:
Maria Carlotta, che sposò il Marchese Rafelis di S.Sauveur;
Ludovica Maria Cristina, che sposò il Duca D'Ursel;
Carlo Ludovico (1779-1833), che non lasciò eredi.
Quest'ultimo ereditò il titolo di Principe, visse in Spagna
e venne a Masserano solo una volta, nel 1828. I guai iniziarono
con il suo testamento: egli indicò come erede la sorella
Maria Carlotta, quale legataria dei beni in usufrutto, mentre lasciò
Castello e prerogative al Marchese Ferrero della Marmora, suo cognato.
Entrambi si ritennero eredi in virtù di due documenti distinti
ed iniziò la vertenza giudiziaria. Maria Carlotta si appellò
alla Convenzione con i Savoia del 1767, che
prevedeva per una volta la successione per ramo femminile; Carlo
Emanule Ferrero della Marmora rivendicò i propri diritti
in base alla Bolla di Leone X del 1517. La causa, discussa a Torino
(la cui documentazione è interessantissima per la ricostruzione
delle vicende del feudo), vide designato a successore del Principato
Carlo Emanuele Ferrero della Marmora dal 1835 e poi suo figlio Tommaso
Luigi Raffaele con il quale il titolo di Principe di Masserano cessò
di esistere. Nel 1910 invece alla figlia di costui, Enrichetta,
e a suo marito, Mario degli Alberti, passò il titolo di Marchesi
di Masserano.
La storia più recente di Masserano non è stata oggetto
di pubblicazioni specifiche, poiché priva di caratteristiche
particolari. Il paese ha fuso le sue vicende con quelle dei centri
a cui venne aggregato a partire dal 1798; mantenne una certa autonomia
amministrativa e commerciale, culturale e religiosa sino alla metà
del XIX secolo.
continua...
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